I VIRUS IN ITALIA: CORONAVIRUS e BUROVIRUS -RIUSCIRÀ CONTE A SCONFIGGERE LA BUROCRAZIA

Oggi abbiamo il coronavirus battezzato SARS-CoV-2 che provoca la malattia Covid-19. Appartiene alla famiglia dei coronavirus che circolano liberamente senza molti danni da sempre. Questo virus, come i suoi cugini che provocano la SARS, MERS, febbre suina, la Spagnola è molto pericoloso. Fa danni. Siamo tutti impegnati a liberarcene, speriamo a sconfiggerlo. Per ora dobbiamo convivere con lui. Il Governo ci ha imposto la chiusura forzata che tanti Italiani contestano: proclamano la libertà perduta, la perdita economica, lo Stato despota, etc. Siamo Italiani che su 3 persone 2 rognano sempre ad alta voce e il terzo si lamenta sottovoce: contro lo Stato. Però oggi ci unisce un problema di fondo che è la sconfitta del virus o, per ora, la miglior convivenza.
Il nostro garbato premier ci ha promesso la ripartenza economica, un’Italia che risorgerà dopo la chiusura forzata. Ci sono possibilità che questo avvenga: crediamoci per il nostro bene. Per raggiungere l’obiettivo ci ha promesso che sconfiggerà la burocrazia. Di questo voglio parlare: del virus della burocrazia o virus burocratico o burovirus. Come il SARS-CoV-2 il burovirus non si vede, non appare ma entra dentro il corpo sociale ed economico e ti accorgi che c’è come ti affacci a uno sportello statale. Il burovirus appartiene alla famiglia dei virus Italici, uno dei difetti che ci contraddistingue in contrasto con i pregi.
Ci ricordiamo tutti quando il giovane Berlusconi, anno 1992, scese in campo in politica e promise di modernizzare lo Stato, cioè sburocratizzarlo. Sono passati quasi 30 anni: Berlusconi ha quasi terminato la sua corsa ma la burocrazia è ancora lì, vegeta e dilagante.
Il nostro garbato e perseverante premier Conte, egli è un ‘non-partitico’ ma stupendo equilibrista politico, ha fatto una promessa che io credo perderà. La mia previsione è che vinceremo prima la battaglia contro il SARS-CoV-2 che contro il burovirus. Immaginiamo come imposterà le truppe per affrontare la battaglia contro il burovirus. Assumerà una task-Force tutta Italiana. A dispetto della parola straniera Inglese ‘task-Force’ non assumerà specialisti Svizzeri o Tedeschi o nord-Europei. No, saranno certamente dei burocrati nostrani che dovranno combattere una battaglia contro sé stessi. Essi elaboreranno centinaia di pagine con decine di leggi e migliaia di regolamenti. Siccome solo essi sanno districarsi nel dedalo di paragrafi, commi e sotto-commi, ci si rivolgerà poi a loro per le spiegazioni in merito. La battaglia contro il SARS-CoV-2 potrebbe finire in pochi mesi mentre la battaglia contro il burovirus impiegherà anni. Il nostro premier non ci sarà più alla guida del governo (quando mai un primo ministro dura 5 anni o più in Italia); ma la task-Force sarà ancora lì, impegnata a elaborare commi per sconfiggere altri commi. Sarà il cane che si morde la coda.
E la ripresa economica?
Incrociamo le dita.

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